Caro
Direttore del Giornale
di Brescia, in riguardo
all’articolo pubblicato
oggi dal titolo
‘Sarezzo, scontro sulla
sala giochi’ a firma
Sergio Botta, mi
permetto un paio di
obiezioni, maturate dal
cammino fatto in questi
quattro anni dalla
nostra associazione
Comitato Antiusura della
Valle Trompia.
La prima è in
riferimento alla teoria
secondo la quale i
Giovani andrebbero
comunque a giocare anche
se le sale giochi
fossero più distanti:
non è così ed è
dimostrato da studi
fatti non dal
sottoscritto
(ragioniere), ma da
studiosi di Sociologia e
Psicologia ben più
preparati di me. Perché
(e sto estremizzando),
sulla stessa logica non
apriamo quartieri a luci
rosse in ogni comune, o
parchi pubblici dove
ognuno si può
drogare?... tanto i
Giovani vanno
comunque alla ricerca
del sesso a pagamento e
trovano comunque un
posto dove fare uso di
stupefacenti , qualche
chilometro più in là …
La seconda obiezione è
legata ad un discorso
direi ‘Democratico’: il
fatto che in una giunta
comunale si abbia la
maggioranza non
autorizza a denigrare o
a snobbare ogni mozione
che arrivi
dall’opposizione,
strumentalizzando tra
l’altro le vicende
politiche nazionali.
Ricordo agli
Amministratori Locali
Valtrumplini che non
sono gli unici a
conoscenza della Storia
della nostra Valle,
Storia che troppo spesso
in passato è stata
macchiata da interessi
personali che nulla
hanno a che fare con il
‘bene della
Collettività’: non
ultima la vicenda del
referendum sull’acqua
che di fatto non ci
riguardava proprio,
perché tranne alcuni
paesi ‘Virtuosi’ la
nostra Acqua è già nelle
mani di interessi che di
Pubblico non hanno
nulla.
Tornando al tema gioco
d’azzardo, ricordiamo a
tutti che è una delle
principali fonti causa
della diffusione del
problema dell’usura e
nessuno vieta ai Comuni
di deliberare affinché
il fenomeno non si
diffonda, a prescindere
da ciò che dice il
legislatore in
Parlamento, che a volte
emette Leggi senza
comprendere che non sono
applicabili a
trecentosessanta gradi
in tutto il Territorio
Nazionale.Ciò che scrivo non è
comunque una novità, ho
scritto più volte alle
Amministrazioni
Valtrumpline per
segnalare la
preoccupazione sul tema
usura e tra quelli che
non ci hanno degnato di
risposta c’è il Comune
di Sarezzo, ma non c’è
da stupirsi dopo avere
letto l’articolo di
oggi, che dimostra
scarso interesse al
Territorio o come
minimo, la
sottovalutazione di un
problema reale causa
della rovina di tante
Famiglie. G.G.
ANGELO
VASSALLO 'Sindaco con la
schiena dritta'


