MILANO 20 MARZO 2010

Comitato Antiusura della ValleTrompia...e appunti antimafia di Liberi Cittadini

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Caro Direttore del Giornale di Brescia, in riguardo all’articolo pubblicato oggi dal titolo ‘Sarezzo, scontro sulla sala giochi’ a firma Sergio Botta, mi permetto un paio di obiezioni, maturate dal cammino fatto in questi quattro anni dalla nostra associazione Comitato Antiusura della Valle Trompia.
La prima è in riferimento alla teoria secondo la quale i Giovani andrebbero comunque a giocare anche se le sale giochi fossero più distanti: non è così ed è dimostrato da studi fatti non dal sottoscritto (ragioniere), ma da studiosi di Sociologia e Psicologia ben più preparati di me. Perché (e sto estremizzando), sulla stessa logica non apriamo quartieri a luci rosse in ogni comune, o parchi pubblici dove ognuno si può drogare?... tanto i Giovani vanno
comunque alla ricerca del sesso a pagamento e trovano comunque un posto dove fare uso di stupefacenti , qualche chilometro più in là …
La seconda obiezione è legata ad un discorso direi ‘Democratico’: il fatto che in una giunta comunale si abbia la maggioranza non autorizza a denigrare o a snobbare ogni mozione che arrivi dall’opposizione, strumentalizzando tra l’altro le vicende politiche nazionali.
Ricordo agli Amministratori Locali Valtrumplini che non sono gli unici a conoscenza della Storia della nostra Valle, Storia che troppo spesso in passato è stata macchiata da interessi personali che nulla hanno a che fare con il ‘bene della Collettività’: non ultima la vicenda del referendum sull’acqua che di fatto non ci riguardava proprio, perché tranne alcuni paesi ‘Virtuosi’ la nostra Acqua è già nelle mani di interessi che di Pubblico non hanno nulla.
Tornando al tema gioco d’azzardo, ricordiamo a tutti che è una delle principali fonti causa della diffusione del problema dell’usura e nessuno vieta ai Comuni di deliberare affinché il fenomeno non si diffonda, a prescindere da ciò che dice il legislatore in Parlamento, che a volte emette Leggi senza comprendere che non sono applicabili a trecentosessanta gradi in tutto il Territorio Nazionale.Ciò che scrivo non è comunque una novità, ho scritto più volte alle Amministrazioni Valtrumpline per segnalare la preoccupazione sul tema usura e tra quelli che non ci hanno degnato di risposta c’è il Comune di Sarezzo, ma non c’è da stupirsi dopo avere letto l’articolo di oggi, che dimostra scarso interesse al Territorio o come minimo, la sottovalutazione di un problema reale causa della rovina di tante Famiglie. G.G. 

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